Inserito da: vigna | 3 Dicembre, 2008

perchè “Brif, bruf, braf”

Due bambini, nella pace del cortile, giocavano ad inventare una lingua speciale per poter parlare tra loro senza far capire nulla agli altri.
- Brif, braf – disse il primo.
- Braf, brof – rispose il secondo. E scoppiarono a ridere.

Su un balcone del primo piano c’era un vecchio buon signore a leggere il giornale, e affacciata alla finestra dirimpetto c’era una vecchia signora nè buona nè cattiva.
- Come sono sciocchi quei bambini, – disse la signora.
Ma il buon signore non era d’accordo:
- Io non trovo.-
- Non mi dirà che ha capito quello che hanno detto. -
- E invece ho capito tuttto. Il primo ha detto: che bella giornata. Il secondo ha risposto: domani sarà ancora più bello.
La signora arriciò il naso ma stette zitta, perché i bambini avevano ricominciato a parlare nella loro lingua.

- Maraschi, barabaschi, pippirimoschi, – disse il primo.
- Bruf, – rispose il secondo. E giù di nuovo  a ridere tutti e due.
- Non mi dirà che ha capito anche adesso. – esclamò indignata la vecchia signora.
- E invece ho capito tutto, – Rispose sorridendo il vecchio signore. Il primo ha detto: come siamo contenti di essere al mondo. E il secondo ha risposto: il mondo è bellissimo.
- Ma è poi bello davvero? – insisté la vecchia signora.
- Brif, bruf, braf, – rispose il vecchio signore. 

 Gianni Rodari

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